I Campioni di Scacco del Colle: Francesco Messina e Gaetano Lazzo

Il 15 Febbraio 2026 – La sfida finale sulla grande scacchiera vivente di Palo del Colle

Francesco Messina — Campione Nero di Scacco del Colle

Appassionato di scacchi fin dall’infanzia, Francesco Messina è stato più volte Campione Regionale giovanile. Ha partecipato a numerosi tornei nazionali e internazionali, militando anche in Serie B e A2 nel Campionato Italiano a Squadre.

Nel 2018 ha conseguito il titolo di Candidato Maestro FSI ed è Istruttore Nazionale FSI, con una solida esperienza di insegnamento rivolta a studenti di tutte le età. È stato inoltre eletto Delegato Regionale Puglia degli Istruttori per il quadriennio ed è Tutor della squadra regionale giovanile pugliese.


Gaetano Lazzo — Campione Bianco di Scacco del Colle

Gaetano Lazzo è il Campione Bianco, miglior giocatore tra i cittadini e residenti di Palo del Colle che hanno partecipato alle prime fasi del torneo. Ha conquistato il titolo di Campione Bianco di Auricarro e Campione di Palo, vincendo anche la semifinale, guadagnandosi il diritto di muovere per primo sulla grande scacchiera vivente.

Dottore in scienze informatiche è progettista software, lavora su processi tecnologici avanzati in collaborazione con Università e sistemi di Intelligenza Artificiale. Metodo, visione e precisione sono centrali nel suo lavoro, così come sulla scacchiera.


Perché parlare di Campioni

Negli scacchi non ci si può nascondere.
Ogni scelta è visibile, ogni errore è nostro. Non esiste fortuna, non esistono alibi. Serve lucidità, autocontrollo, capacità di accettare i propri limiti. Ed è proprio questo che rende il gioco tanto affascinante quanto difficile.

Vincere non significa essere “più intelligenti” o “più bravi” come persone. Significa aver allenato visione, pazienza, responsabilità. Significa saper gestire la pressione, leggere le conseguenze delle proprie azioni, rialzarsi dopo una scelta sbagliata. Scacco del Colle nasce per mostrare che le difficoltà non sono un ostacolo, ma il luogo in cui si cresce. Il confronto con chi ha più esperienza non toglie spazio, lo crea. Senza esempi non c’è ispirazione, senza sfide reali non c’è miglioramento.

Il Campione Nero e il Campione Bianco non sono figure da ammirare a distanza, ma riferimenti concreti. Rappresentano due percorsi diversi che convergono nello stesso punto: la consapevolezza che ciò che si impara sulla scacchiera — visione, strategia, gestione delle emozioni — resta utile ben oltre il gioco.

Una mossa alla volta

Osservare chi è più forte non serve a sentirsi inferiori, ma a capire che ogni passo è possibile. Che sbagliare è parte del cammino. Che crescere significa affrontare posizioni scomode, con calma e onestà.

Scacco del Colle celebra i suoi Campioni non per dire “guardate chi vince”, ma per ricordare che ogni partita è un’occasione di crescita. Dentro e fuori dalla scacchiera. Una mossa alla volta.

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