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Palo del Colle – Rione San Vito.
Un altro capitolo di Scacchi nei Parchi 2025, questa volta nel cuore del quartiere dedicato a San Vito, conosciuto dai palesi come la “chiesa nauv”, la chiesa nuova, costruita a partire dal 1921 e oggi fulcro della vita di comunità. In questa cornice, Franco si è seduto davanti alla scacchiera per affrontare una delle aperture più spettacolari e discusse: il Gambetto Danese.
Un’apertura di fuoco
Il video si apre con una sequenza tanto rischiosa quanto affascinante. Il bianco sacrifica tre pedoni consecutivi – con le mosse D4, C3 e la successiva spinta che lascia spazio allo sviluppo degli alfieri – per guadagnare tempo e attività. È la logica del gambetto: cedere materiale per ottenere un immediato vantaggio posizionale.
Franco risponde con calma e precisione, trovando la mossa chiave Cf6. Una difesa solida, che evita trappole pericolose come il sacrificio in F7 e le conseguenti possibilità tattiche del bianco. La sequenza mostrata rivela come, se il nero mantiene lucidità, il fuoco del Gambetto Danese può essere domato, portando a un medio gioco equilibrato.
Tra scacchi e tradizione
Mentre le mosse si alternano sulla scacchiera, la passeggiata nel quartiere San Vito regala scorci di storia locale: il gonfalone del rione, la memoria del Palio del Viccio e la competizione cittadina che da anni anima la comunità. Scacco del Colle non è soltanto un viaggio nel mondo degli scacchi, ma anche un percorso tra i luoghi, le tradizioni e le persone di Palo del Colle.
Il Rione San Vito, attualmente quarto nella classifica generale del Palio, diventa così sfondo e protagonista di un racconto che intreccia sport, cultura e identità locale.
Il prossimo appuntamento
Dopo il tour nei parchi e nei rioni, l’attenzione si sposta verso il prossimo grande evento:
📅 Sabato 13 settembre, al Parco Santa Scorese (zona Alisei), prenderà vita la seconda fase del torneo Scacco del Colle. Una giornata aperta a tutti – dai bambini ai veterani della scacchiera – per vivere il gioco non solo come sfida, ma anche come incontro e occasione di comunità.
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