L’arte di Tania Tullo apre la nuova edizione di Scacco del Colle

C’è un momento, prima di ogni mossa, in cui tutto sembra fermarsi. Il tempo rallenta, il rumore si dissolve, e resta solo lo spazio silenzioso del pensiero.

È in questa dimensione rarefatta che prende forma la nuova locandina di Scacco del Colle, realizzata da Tania Tullo. Artista e illustratrice palese, costruisce immagini che non si limitano a raccontare, ma aprono varchi. Il suo lavoro si nutre di simboli, di stratificazioni emotive, di un uso del colore che diventa linguaggio.

Sotto un cielo profondo, immerso nel blu, due figure si incontrano attorno a una scacchiera. Non c’è tensione, non c’è sfida apparente. I loro occhi sono chiusi, i gesti misurati, quasi sospesi. Più che avversari, sembrano partecipare a un dialogo silenzioso, intimo, dove ogni mossa è ascolto, attesa, presenza.

In questa visione, gli scacchi si allontanano dalla dimensione competitiva per diventare altro: uno spazio interiore, un esercizio di equilibrio, un luogo in cui fermarsi e ritrovarsi. Come se la partita non fosse contro qualcuno, ma insieme a qualcosa di più profondo.

L’illustrazione porta con sé la cifra poetica dell’artista, che da anni esplora mondi visivi fatti di metafore e stratificazioni emotive. Il blu, elemento centrale della composizione, non è solo uno sfondo, ma una vera e propria dimensione: fluida, instabile, viva. È il luogo della mente e dell’immaginazione, ma anche quello della quiete e della cura.

E proprio qui si innesta uno dei significati più forti di questa locandina: l’arte come possibilità di rallentare, di osservare, di attraversare ciò che accade dentro e fuori di noi. Una pratica sottile, che non impone ma accompagna, e che trova negli scacchi un alleato inaspettato.

Non è un caso che i protagonisti della scena siano un re e una regina. Figure simboliche, fuori dal tempo, che perdono ogni rigidità per diventare umane, fragili, presenti. Anche il gioco, così, si trasforma: da schema a racconto, da strategia a esperienza.

La visione dietro il torneo di scacchi a Palo del Colle

La nuova immagine si inserisce nel percorso di Scacco del Colle come un ulteriore capitolo di una narrazione che unisce luoghi, persone e visioni. Il Parco Auricarro, primo spazio del torneo, diventa qui una soglia: un invito ad attraversare, a sedersi, a giocare. Non solo per vincere, ma per vivere il gioco in tutte le sue sfumature.

Sabato 9 maggio, dalle ore 15:30, la scacchiera tornerà ad animarsi dal vivo. Ma forse, prima ancora della prima mossa, qualcosa sarà già iniziato: dentro quello spazio sospeso che questa immagine riesce a evocare.

Perché a volte giocare significa anche questo: concedersi il tempo di esserci.

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