Tacchiviccə e Scacco del Colle: quando il gioco diventa memoria condivisa

Tacchiviccə non è solo un gioco da tavola. È un racconto collettivo che prende forma su un tabellone, una dichiarazione d’amore verso il Palio del Viccio e le sue radici contadine.

Nato per avvicinare adulti e bambini alla tradizione, Tacchiviccə utilizza il linguaggio più antico e universale: quello del gioco. Lontano dagli schermi, vicino alle persone. Intorno a un tavolo, come attorno a una scacchiera gigante.

Non è un caso che questa iniziativa cammini idealmente accanto a Scacco del Colle. Entrambi i progetti condividono la stessa visione: trasformare il folklore in esperienza viva, creare comunità, permettere alle nuove generazioni di conoscere e sentire proprie tradizioni che rischierebbero di diventare solo racconto.

Le caselle illustrate, i proverbi in rima, i cavalieri immortalati nel momento della vittoria: tutto in Tacchiviccə parla di memoria, ma anche di partecipazione. Proprio come accade durante le fasi di Scacco del Colle, dove i cittadini non sono spettatori, ma parte del gioco.

Nel periodo più identitario di Palo del Colle, Tacchiviccə ci ricorda una cosa semplice e potente: una comunità si costruisce giocando insieme. Che sia lanciando un dado oppure muovendo un alfiere.

E forse è proprio questo il senso più profondo del Carnevale palese: ritrovarsi, riconoscersi, tifare, condividere. Una mossa alla volta.

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