Dietro ogni trofeo, ogni gadget e ogni piccolo oggetto che accompagna Scacco del Colle, c’è una storia fatta di idee, mani che progettano e notti passate a trasformare file digitali in oggetti reali. Questa storia porta il nome di Ex_Rude, un gruppo di giovani designer e maker pugliesi che ha scelto di affiancare il torneo lungo tutto l’anno, dando forma concreta alla sua identità.

Grazie al loro lavoro, Scacco del Colle non è solo un evento da giocare, ma anche da toccare, portare con sé e ricordare.
Dal progetto alla materia: oltre 200 oggetti, un’unica visione
Il contributo di Ex_rude si è tradotto in numeri importanti e in una cura maniacale per il dettaglio:
- quasi 200 portachiavi con il cavalluccio simbolo del torneo;
- 4 trofei principali in formato 20×30 cm, pensati come oggetti iconici e riconoscibili;
- le placchette per le targhe della finale;
- un piccolo pensiero a sorpresa per i partecipanti della scacchiera vivente
Ogni elemento è stato seguito in tutte le sue fasi: progettazione, test, stampa, rifinitura. Leggi anche “I Trofei di Scacco del Colle: quando la stampa 3D incontra la comunità”
Giovani designer pugliesi
Ex_Rude non è solo stampa 3D. È una realtà che unisce design, manifattura digitale e ricerca etica, portando avanti anche progetti di moda di recupero, come il riuso di pelli e materiali destinati allo scarto. Al centro del loro lavoro ci sono l’inclusione, l’accessibilità e l’idea che ogni oggetto possa raccontare una storia più grande di sé.
Questi valori si riflettono anche nel modo di lavorare: passione instancabile, competenza tecnica, velocità di esecuzione e una dedizione che va ben oltre l’orario d’ufficio. Nottate davanti alle stampanti, rifiniture all’ultimo minuto, impegno portato avanti anche in condizioni non ideali: perché quando credi davvero in un progetto, lo accompagni fino in fondo.
Oggetti che diventano simboli
I manufatti realizzati da Ex_Rude non sono semplici gadget. Sono segni tangibili di un percorso collettivo, simboli che uniscono gioco, territorio e persone. Il cavalluccio, riprodotto con grande precisione, diventa così un ponte tra tradizione e innovazione, tra scacchi e design contemporaneo.
In Scacco del Colle, anche il più piccolo oggetto ha un peso: racconta una scelta, una collaborazione, una visione condivisa.
Costruire comunità, un pezzo alla volta
La collaborazione con Ex_rude dimostra come un torneo possa diventare un laboratorio creativo diffuso, in cui imprese giovani e progetti culturali crescono insieme. È grazie a realtà come questa che Scacco del Colle continua a muoversi, non solo sulla scacchiera ma nel tessuto vivo della comunità.
Perché a volte, per fare una buona mossa, servono mani esperte, idee chiare e la voglia di restare svegli fino a tardi pur di far combaciare ogni pezzo.
Scopri di più su Ex_Rude -> https://www.instagram.com/ex_rude



