Domenica 15 febbraio, il “Salotto” di Palo del Colle, si è trasformato in una scacchiera vivente. Non solo un evento, non solo una partita: un racconto collettivo che ha intrecciato storia, strategia e comunità. La regia è stata impeccabile, i tempi rispettati al secondo, l’emozione crescente fino all’ultima mossa. E alla fine, ha vinto il Nero.

La mattinata si è aperta con la musica di RecRadio, mentre i soci accoglievano figuranti e pubblico. Alle 10:30 la piazza è diventata storia. Il coordinatore di gara ha accompagnato il pubblico dentro il senso profondo del progetto: dalle radici medievali di Auricarro fino alla visione futura di Scacco del Colle. Poi il video della “Battaglia di Auricarro”, l’ingresso coreografato, i pedoni che prendono posizione, i pezzi maggiori che si dispongono, i due Campioni che salgono sui palchetti.
A guidare il Nero, Francesco Messina, Candidato Maestro e Istruttore Nazionale del Circolo Generale Giuseppe dell’Erba di Trani. Esperienza, metodo, abitudine alle grandi sfide.
Per il Bianco, Gaetano Lazzo, Campione di Palo, vincitore delle fasi precedenti, progettista software impegnato nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale applicati alla didattica. Visione e precisione, in campo e nella vita.
Alle 10:50, la frase rituale: “Se tutto è pronto… BIANCO IN MOTO”.
La partita: dalla piazza al tavolo
La prima fase si è giocata sulla scacchiera vivente, con cadenza 30’+30’’. Ogni mossa chiamata al microfono, ogni pedone che avanzava con passo umano, ogni torre che attraversava la scacchiera tra gli sguardi del pubblico. Il tempo scandito sul ledwall, il suono della barra spaziatrice a segnare l’irreversibilità delle decisioni.
Dopo la ventesima mossa la posizione era complessa, tesa, ancora aperta. Nessun matto forzato immediato: la sfida si è trasferita al tavolo. Qui, con l’aggiunta della cadenza 10’+3’’, la partita è entrata nella sua fase più tecnica e silenziosa. Niente più passi coreografici, ma solo calcolo, nervi, profondità.
Ed è qui che il Nero ha trovato la risorsa decisiva.
Francesco Messina ha imposto la sua esperienza trovando una combinazione vincente. Il Bianco ha resistito, ha cercato controgioco, ma alla fine ha dovuto riconoscere la superiorità della posizione avversaria.
Ha vinto il Nero.
Ma il cuore di questa finale non sta solo nel risultato.
A scuola ci insegnano a risolvere problemi. Ci danno esercizi con una soluzione. Ci preparano a trovare la risposta giusta. L’educazione classica è costruita su problemi risolvibili.
Eppure, la vera crescita nasce davanti a sfide che sembrano impossibili.
Quando la posizione è oggettivamente inferiore.
Quando il tempo scorre.
Quando ogni mossa sembra insufficiente.
È lì che nasce la resilienza.
La sconfitta del Bianco non è stata un fallimento: è stata un atto di coraggio pubblico. È stato accettare una sfida più grande di sé, davanti alla propria comunità. È stato giocare fino in fondo, sapendo che dall’altra parte c’era esperienza, forza, precisione.
Le premiazioni hanno chiuso l’evento tra applausi e gratitudine. Gli orologi di “Gioielleria Bellipario” per ricordare che il tempo è materia viva per ogni scacchista. Le eccellenze di “Cantine Toto“, i premi artigianali di “Ex_Rude” in stampa 3D, le felpe artistiche di Anna Franca Coviello e le spillette speciali per tutti i figuranti.
I ringraziamenti sono andati agli sponsor, ai partner, ai club scacchistici pugliesi, ai 140 giocatori delle fasi precedenti, ai figuranti, ai media partner, ai soci instancabili. E ai rappresentanti istituzionali presenti, tra cui il Sindaco di Palo del Colle e il Consigliere del Comitato Regionale Federscacchi Puglia.
Scacco del Colle non è solo un torneo. È un racconto che attraversa i secoli, che parte da Auricarro e guarda al futuro. È una piazza che diventa scacchiera, una comunità che diventa squadra, un gioco che diventa educazione.
Questa volta ha vinto il Nero.
Ma ha vinto soprattutto l’idea che le sfide – anche quelle impossibili – sono il vero motore della crescita.
La prossima mossa, a Maggio 2026, per la nuova edizione del torneo di Scacco del Colle