Nel nuovo appuntamento di Scacchi nei Parchi ci siamo ritrovati al Rione Spirito Santo, con un oggetto speciale: il quaderno di scacchi, capace di trasformare le partite in esperienza mnemonica, conoscenza e opportunitร di crescita.
Stefano Manco ha scelto di condividere con noi una partita a cui รจ particolarmente legato. Si tratta di un incontro del Campionato Italiano a squadre (fase promozionale, Puglia) contro Giuseppe Nadeo, giocatore conosciuto e apprezzato nellโambiente, che affrontava le sfide nonostante difficoltร motorie.
Mossa dopo mossa, Stefano ha ricostruito lo svolgimento della partita: dallโapertura spagnola alle prime scelte strategiche, fino al momento tattico decisivo che gli ha permesso di conquistare la vittoria alla trentunesima mossa. Non รจ stato solo un racconto tecnico, ma anche un ricordo carico di emozione, che ha riportato alla luce il valore dello studio, della preparazione e della capacitร di riconoscere i momenti chiave, negli scacchi come nella vita.
Perchรฉ gli scacchi non sono soltanto un gioco: sono unโarte della mente, un esercizio di intuizione e pazienza, un allenamento a vedere piรน lontano, a essere pronti a ciรฒ che ci aspetta.
Con iniziative come queste, Scacco del Colle vuole mostrare quanto il gioco possa trasformarsi in cultura, condivisione e crescita personale.
๐ Ti aspettiamo sabato 13 settembre al Parco Santa Scorese di Palo del Colle per il torneo Scacco del Colle: una giornata di sport, memoria e comunitร .
Nel cuore del Rione Spirito Santo, recentemente restituito alla cittadinanza con un parco coloratissimo e vivo, si รจ svolto un nuovo incontro di Scacchi nei Parchi. Un appuntamento speciale, che ha intrecciato la memoria di una tragedia con la forza di un messaggio universale.
Protagonista dellโintervista รจ stata Rosa Maria Scorese, sorella di Santa Scorese, giovane donna di Palo del Colle uccisa nel 1991, vittima di femminicidio. La piazza che porta il suo nome, Piazzale Santa Scorese, ospiterร il torneo Scacco del Colle il prossimo 13 settembre, diventando luogo simbolo di ricordo, partecipazione e comunitร .
Rosa Maria ha condiviso con noi non solo il dolore di una storia che ha segnato profondamente la nostra cittadina, ma anche la necessitร di costruire una nuova cultura, capace di superare le logiche patriarcali e le dinamiche di violenza. Una cultura fatta di empatia, consapevolezza e autodeterminazione.
Gli scacchi, in questo contesto, diventano piรน di un gioco: un linguaggio universale per allenare lo sguardo sullโaltro, imparare a โvedere con gli occhi dellโavversarioโ e sviluppare sensibilitร . Come ricordato da Rosa Maria, โnon si tratta di farsi la guerra, ma di tirare fuori la parte migliore di sรฉ, creando alleanze e valorizzando le differenzeโ.
Il dialogo ha riportato anche ricordi personali, quando da bambine lei e Santa si sfidavano davanti a una scacchiera. Momenti semplici e autentici che oggi, a distanza di anni, assumono un valore ancora piรน profondo: la capacitร del gioco di unire, far crescere e costruire memoria condivisa.
Con questa iniziativa, Scacco del Colle non รจ solo un torneo di scacchi, ma un progetto che intreccia sport, cultura e impegno sociale. Un invito a riflettere, a giocare e a trasformare il gioco in unโoccasione di comunitร e consapevolezza.
Il centro storico di Palo del Colle incontra il gioco piรน antico del mondo
La vigilia della seconda fase del torneo Scacco del Colle si colora di storia, cultura e gioco. Venerdรฌ 12 Settembre, a partire dalle 16:30, prenderร il via la Passeggiata Narrativa, ultima tappa del percorso โScacchi nei Parchiโ e preludio allโevento clou del giorno successivo: LโAssalto al Colle.
Un itinerario pensato non solo come semplice passeggiata, ma come vero e proprio viaggio tra i luoghi simbolo di Palo del Colle, accompagnati da una squadra di esperti locali. Ogni sosta diventa racconto, ogni via uno scorcio di memoria condivisa, intrecciata al filo conduttore degli scacchi che attraversa lโintera manifestazione.
Il percorso tra storia e memoria
Il punto di partenza sarร lโingresso del plesso scolastico dedicato aย Domenico Forges Davanzati, figura emblematica del Settecento pugliese, uomo illuminato e massone, poeta e pensatore, oggi ricordato come esempio di impegno civile e amore per la conoscenza. Da lรฌ, si entrerร nel cuore del centro storico, imboccandoย Via Lunga dei Greci, dove si incontrano tracce di devozione e memoria popolare: dalla fontana โcap dโ fijerโ alla chiesetta diย Santa Maria di Francavillaย (1840), costruita sul luogo dove un tempo si praticava il rito greco.
La salita prosegue lungo Via Temistocle e Via Alfieri, fino ad aprirsi su Corso Garibaldi, proprio accanto al celebre bassorilievo del Viccio โ lo stesso percorso che ogni anno, durante il Palio, si anima di tradizione e competizione.
Si continua verso il cuore antico del borgo, attraversando archi e passaggi suggestivi di Via Giusti, fino ad arrivare dinanzi alla Parrocchia di Santa Maria La Porta, chiesa matrice e scrigno di simboli unici: dal frontale con statue pagane โ un unicum nel panorama cattolico โ alla leggenda di Giuditta con la testa di Oloferne e di Ercole con il leone Nemeo. Edificata nel XII secolo e rinnovata nel Cinquecento grazie a Bona Sforza, la regina di Polonia che tanto influenzรฒ la storia del paese, custodisce una cripta e un prezioso dipinto bizantino.
Il cammino si chiuderร nel Rione Ruga Piena (Jerva Chiain), tra archi ristrutturati dai Lions Club Palo del Colle – Auricarro e piccoli dettagli nascosti. Scendendo lungo la pittoresca Via Petrarca, i partecipanti arriveranno infine in Piazza Roosevelt, cuore pulsante della vita cittadina, passando prima davanti alla libreria Il Libro senza tempo, dove sarร allestito un tavolo dedicato alle pubblicazioni scacchistiche.
Piazza Roosevelt: gli scacchi prendono vita
Dalle 18:00 fino alle 20:30 la piazza si trasformerร in una vera arena del gioco, grazie alla collaborazione con il Laboratorio Scacchistico Barese. Tavoli e scacchiere saranno a disposizione di appassionati, curiosi e principianti per un momento di incontro libero e conviviale, nel segno di una passione che unisce generazioni e storie.
Un prologo speciale per โLโAssalto al Colleโ
La Passeggiata Narrativa non รจ solo un percorso guidato, ma il racconto corale di una comunitร che attraverso le sue strade, le sue chiese e le sue piazze si prepara alla grande sfida del giorno successivo: LโAssalto al Colle. Un modo per riscoprire Palo del Colle e al tempo stesso vivere gli scacchi non soltanto come gioco, ma come esperienza culturale capace di parlare a tutti.
Il viaggio di Scacchi nei Parchi fa tappa al Parco Sociale San Sebastiano di Palo del Colle, uno spazio verde riportato alla vita dopo anni di abbandono grazie al lavoro della cooperativa San Sebastiano. Situato su viale Vittorio Veneto, a due passi dalla stazione, oggi il parco torna ad accogliere attivitร culturali e ricreative, diventando un luogo di incontro per la comunitร .
Il Matto di Lucena: una lezione di strategia
In questa cornice, le scacchiere tornano a popolare i viali e con Franco esploriamo una delle posizioni piรน affascinanti della storia degli scacchi: il Matto di Lucena, descritto nei primi testi del Cinquecento e noto anche a figure come Girolamo Savonarola. Una posizione che dimostra come, con la giusta strategia, sia possibile ribaltare anche gli svantaggi piรน netti e raggiungere la vittoria.
Dal parco sociale alla storia di Palo del Colle
Lโepisodio ci accompagna anche tra le curiositร del rione Lago San Giuseppe, il suo gonfalone e la memoria di unโantica zona lacustre che ha segnato la storia della cittร .
Scacchi nei Parchi continua cosรฌ a unire gioco, storia e socialitร , portando la bellezza degli scacchi in luoghi simbolo del territorio.
Sabato 13 Settembre 2025, dalle 17:15, c/o Piazzale Santa Scorese, Palo del Colle (BA)
A Scacco del Colle, vincere non significa solo salire sul gradino piรน alto del podio. Significa celebrare la passione, lโimpegno e la condivisione attorno a una scacchiera. Per questo, anche nella seconda fase, il torneo porta con sรฉ una ricca selezione di premi, pensati per valorizzare ogni partecipante, dal campione assoluto al giocatore che muove i primi passi nel mondo degli scacchi.
I Trofei Ufficiali
Il cuore della premiazione รจ rappresentato dai trofei ufficiali, vere e proprie sculture che incarnano il simbolo del torneo: il cavallo degli scacchi.
Trofeo Campione Nero di Palo โ Destinato al primo classificato assoluto, rappresenta il massimo riconoscimento della competizione.
Trofeo Campione Bianco di Palo โ Assegnato al miglior residente di Palo del Colle, per celebrare il talento locale.
Trofeo โCampionicinoโ di Palo โ Un premio speciale per il vincitore under-16 del torneo dedicato ai giovani, a testimonianza di quanto il futuro degli scacchi sia giร in movimento.
I Premi dei Nostri Partner
Il torneo puรฒ contare sul sostegno di eccellenze del territorio:
Cantine Toto, sponsor e ambasciatore della viticoltura locale, offrirร vini pregiati ai vincitori, per un brindisi che unisce sport e tradizione.
Annafranca Coviello, visual artist di Palo del Colle, ha realizzato le magliette ufficiali del torneo, trasformando lโarte in un ricordo da indossare.
Rigenera โ Laboratorio Urbano mette in palio buoni premio per la migliore squadra, incentivando lo spirito di squadra e la partecipazione collettiva.
Medaglie Inclusive e Premi per Tutti
Un valore aggiunto dellโedizione 2025 รจ la realizzazione delle medaglie da parte di ragazzi e ragazze con BES (Bisogni Educativi Speciali): un gesto che racchiude inclusione, creativitร e partecipazione attiva alla vita del torneo.
E come in una scena de Il Giudizio del Dodo in Alice nel Paese delle Meraviglie, tutti devono essere premiati: per questo ogni partecipante riceverร il cavalluccio-portachiavi del torneo, colorato e simbolico, perchรฉ a Scacco del Colle lโimpegno รจ sempre degno di riconoscimento.
I premi del circuito Kalima del Laboratorio Scacchistico Barese
Palo del Colle โ Rione San Vito. Un altro capitolo di Scacchi nei Parchi 2025, questa volta nel cuore del quartiere dedicato a San Vito, conosciuto dai palesi come la โchiesa nauvโ, la chiesa nuova, costruita a partire dal 1921 e oggi fulcro della vita di comunitร . In questa cornice, Franco si รจ seduto davanti alla scacchiera per affrontare una delle aperture piรน spettacolari e discusse: il Gambetto Danese.
Unโapertura di fuoco
Il video si apre con una sequenza tanto rischiosa quanto affascinante. Il bianco sacrifica tre pedoni consecutivi โ con le mosse D4, C3 e la successiva spinta che lascia spazio allo sviluppo degli alfieri โ per guadagnare tempo e attivitร . ร la logica del gambetto: cedere materiale per ottenere un immediato vantaggio posizionale.
Franco risponde con calma e precisione, trovando la mossa chiave Cf6. Una difesa solida, che evita trappole pericolose come il sacrificio in F7 e le conseguenti possibilitร tattiche del bianco. La sequenza mostrata rivela come, se il nero mantiene luciditร , il fuoco del Gambetto Danese puรฒ essere domato, portando a un medio gioco equilibrato.
Tra scacchi e tradizione
Mentre le mosse si alternano sulla scacchiera, la passeggiata nel quartiere San Vito regala scorci di storia locale: il gonfalone del rione, la memoria del Palio del Viccio e la competizione cittadina che da anni anima la comunitร . Scacco del Colle non รจ soltanto un viaggio nel mondo degli scacchi, ma anche un percorso tra i luoghi, le tradizioni e le persone di Palo del Colle.
Il Rione San Vito, attualmente quarto nella classifica generale del Palio, diventa cosรฌ sfondo e protagonista di un racconto che intreccia sport, cultura e identitร locale.
Il prossimo appuntamento
Dopo il tour nei parchi e nei rioni, lโattenzione si sposta verso il prossimo grande evento: ๐ Sabato 13 settembre, al Parco Santa Scorese (zona Alisei), prenderร vita la seconda fase del torneo Scacco del Colle. Una giornata aperta a tutti โ dai bambini ai veterani della scacchiera โ per vivere il gioco non solo come sfida, ma anche come incontro e occasione di comunitร .
Palo del Colle โ Parco Lenoci, Rione San Sebastiano.
Un altro appuntamento allโaperto conย Scacco del Colle, tra alberi, sole e pedoni avvelenati. Questa volta, protagonisti del video sono Stefano e Simone, che ci conducono nel cuore di una trappola ideata da uno dei piรน brillanti pensatori degli scacchi:ย Richard Rรฉti.
Una lezione tra storia e strategia
Non si tratta di una semplice sequenza di mosse, ma di una finestra sulla scacchistica romantica degli anni Venti, unโepoca in cui le partite si giocavano nei caffรจ e nei circoli, ma anche nei salotti dโEuropa, con giocatori leggendari come Capablanca, Alekhine e Rรฉti stesso.
Il video inizia con unโinnocente mossa di cavallo โย 1. โf3ย โ apparentemente tranquilla, ma giร capace di confondere un avversario inesperto. Da lรฌ in poi si snoda una strategia affilata, fatta di pressioni sul centro, attacchi mirati e sacrifici calcolati. Il tutto culmina in un eleganteย doppio di cavalloย alla tredicesima mossa, con cui il bianco guadagna la regina. Un colpo tanto semplice quanto efficace, che lascia il nero senza scampo.
Scacchi come cultura condivisa
Il contesto non รจ casuale: lo scenario del Parco Lenoci ha accolto famiglie, curiosi e appassionati di tutte le etร , confermando ancora una volta che Scacco del Colle รจ molto piรน di un torneo. ร un viaggio itinerante nei rioni, nei parchi e nella storia della nostra cittร . Un modo per riportare il gioco degli scacchi tra la gente, con leggerezza e profonditร .
Il prossimo appuntamento
Sabato 13 settembre, lโesperienza continua con laย seconda fase del torneo Scacco del Colle, che si svolgerร alย Parco Santa Scorese, in zona Alisei. Sarร un momento di gioco, ma anche di incontro e socialitร , aperto a tutti: bambini, adulti, neofiti e veterani della scacchiera.
Terzo appuntamento con Scacchi nei Parchi, il viaggio che attraversa i rioni di Palo del Colle per raccontare storie, persone e luoghi del territorio. Questa volta ci troviamo al Parco Lenoci, nel cuore del Rione San Sebastiano, per un pomeriggio tra memoria, impegno e gioco.
Ad accoglierci รจ Rosa Mastrandrea, presidente del Lions International Club Auricarro Palo del Colle, che ci racconta la vocazione internazionale e le azioni locali del club. A seguire, un approfondimento sulla storia millenaria del rione, tra cappelle, reliquie e antichi frantoi. Il tutto si chiude, come sempre, sulle nostre scacchiere allโaperto.
Rosa Mastrandrea ci introduce alla rete dei Lions International, una delle piรน grandi organizzazioni di volontariato del mondo, nata nel 1917 e presente oggi in 208 paesi con oltre 1.400.000 soci. I Lions si occupano di moltissimi ambiti: assistenza alle persone fragili, prevenzione sanitaria, sostegno ai giovani, promozione della pace, tutela ambientale, solo per citarne alcuni.
A livello locale, Rosa ci racconta alcune iniziative del Lions Club Palo del Colle Auricarro:
Le Mani nel Borgo, progetto in sviluppo per valorizzare i professionisti locali e il casale di Auricarro;
Lo Zaino Sospeso, raccolta di materiale scolastico per famiglie in difficoltร ;
Il Progetto Martina per la prevenzione dei tumori giovanili;
Viva Sofia, corso sulle manovre salvavita;
e ancora sicurezza stradale, raccolta di occhiali usati, donazione di un cane guida e una cena al buio per sensibilizzare alla disabilitร visiva.
Non mancano nuove aperture verso lโinnovazione: intelligenza artificiale, salute e benessere on air e sviluppo imprenditoriale locale saranno al centro del nuovo anno sociale.
Rosa ci regala anche un ricordo personale legato agli scacchi:
โGiocavo da bambina con le amiche, facevamo dei veri e propri tornei. Insegno a scuola e mi stupisce ogni volta vedere quanto questo gioco appassioni ancora i ragazzi, anche in unโepoca cosรฌ digitale.โ
Rione San Sebastiano: storia, fede e frantoi
A pochi metri dallโintervista, ilย gonfalone del rione San Sebastianoย ci introduce in una storia lunga secoli. Il nome del rione deriva dallaย Chiesa di San Sebastiano, documentata giร nelย 1572ย comeย โCappella di San Bastiano fuor di Paloโ. Ma secondo alcune fonti, la prima fondazione della chiesa risalirebbe addirittura alย 1350, subito dopo loย scampato eccidio dellโassedio di Auricarroย (luglio 1349), quando le truppe ungheresi e bitontine attaccarono la cittร .
Tra il 1829 e il 1842, la cappella venne soprannominata โCappella della Santaโ, perchรฉ ospitava le reliquie di Santa Damaride, oggi custodite nella cripta della Chiesa Matrice.
Nel 1882 fu edificata la nuova chiesa, piรน grande, su progetto dellโarchitetto M. Danisi, e nel 1950 fu elevata a parrocchia dallโarcivescovo Marcello Mimmi, con il titolo di Santa Maria Assunta.
Un dettaglio affascinante: la strada che conduce alla chiesa, oggi Via Aldo Moro, era conosciuta come Via Trappeti per la presenza di numerosi frantoi oleari nella zona.
Che meraviglia i trappeti! Come la macina lavora le olive, cosรฌ la mente del giocatore elabora mosse, sempre con lโobiettivo di ottenere il miglior โprodottoโ finale.
Scacchi tra storia e comunitร
Conclusa la parte storica, le scacchiere colorate di Scacco del Colle hanno preso il centro della scena. Tanti i partecipanti, tra nuovi giocatori e appassionati, riuniti per condividere una partita allโombra degli alberi.
Nel secondo appuntamento di Scacchi nei Parchi, il viaggio tra i rioni e i luoghi simbolici di Palo del Colle ci porta nel Parco Vittorio Bari, nel quartiere Langilana. Qui Stefano e Simone ci introducono alla Partita Italiana, una delle aperture piรน celebri e studiate nella storia degli scacchi.
Ma attenzione: in mezzo a unโapertura elegante e simmetrica si nasconde unโinsidia. Un pedone apparentemente vulnerabile si rivela… avvelenato.
Stefano: Ciao, siamo al quartiere Langilana, al Parco Vittorio Bari, e oggi con Simone vedremo la Partita Italiana. Allora Simone, ti ricordi come inizia la partita?
Simone: Sรฌ. E4,
Stefano: Il pedone di Re avanza di due case e il nero risponde con E5. Il bianco tira fuori il cavallo in F3 e il nero risponde in maniera simmetrica con cavallo in C6. Il bianco adesso porta fuori il suo alfiere in C4. Questa รจ quella che si chiama la Partita Italiana.
Il nero risponde anche lui… alfiere in C5. Adesso Simone andrร avanti con la variante italiana piano (o pianissimo, non mi ricordo mai) che prevede di spingere il pedone in C3. L’idea di spingere il pedone in C3 รจ preparare la spinta successiva in D4.
Il nero fa finta di niente e continua il suo sviluppo portando il cavallo in F6. Adesso il bianco, indomito, spinge di due case il suo pedone in D4. Il nero non si fa spaventare, prende: C per D4. Il bianco riprende: C per D4.
Ma il nero รจ un furbacchione, mica si fa intimidire. Continua dando uno scacco con lโalfiere in B4. La mossa suggerita per lo scacco in B4 รจ interporre l’alfiere, in modo da interromperlo.
Attenzione! Il nero vede che cโรจ un pedone, in E4, lasciato un poโ da solo… isolato. Chissร โฆ il nero lo potrร prendere?
Ebbene, piccolo spoiler: quello รจ un pedone avvelenato.
Che cosa succede se il nero prende il pedone in E4? Il bianco non si fa spaventare e cambia gli alfieri: alfiere per B4. Il nero riprende con il cavallo in B4.
E adesso il bianco ha una mossa fortissima, vero Simone? Prima uno scacco in F7, il nero รจ costretto a riprendere lโalfiere… E finalmente arriva la regina in B3, dando questo fantastico scacco al nero… …e recuperando successivamente il cavallo.
Stefano: Ben fatto Simone, hai trovato unโottima tattica.
Simone: La utilizzerรฒ.
Stefano: A presto! Seguiteci sui nostri canali, iscrivetevi alla newsletter e se volete venirci a trovare, il prossimo sabato 13 settembre vi aspettiamo al Parco Santa Scorese, zona Alisei, per il torneo di Scacco del Colle.
Dal parco intitolato al fratello alla sala teatrale per la comunitร : una storia di cultura e memoria a Palo del Colle.
Nel cuore del quartiere Langilana, il Parco Vittorio Bari non รจ solo un luogo verde, ma un simbolo di memoria e cultura. In questo secondo appuntamento diย Scacchi nei Parchi, Stefano Manco intervista Giuseppe Bari, fratello del tenore Vittorio Bari e presidente della fondazione a lui intitolata. Un dialogo che intreccia musica, teatro, territorio e una visione chiara: dare spazio al talento e alla comunitร .
SM: Ciao e ben trovati in questo secondo appuntamento di Scacchi nei Parchi a Palo del Colle nel 2025. Stiamo girando nei parchi e nei luoghi piรน belli e piรน iconici di Palo del Colle per conoscere le loro storie. Oggi ci troviamo nel quartiere Langilana e siamo in particolare al parco Vittorio Bari, intitolato ad uno dei nostri carissimi concittadini. Con noi qui Giuseppe Bari della Fondazione Bari, che ci potrร raccontare che cos’รจ la Fondazione e che cosa fanno.
GB: Buongiorno a tutti, buonasera a tutti. Allora, la Fondazione Vittorio Bari รจ intitolata al maestro e cantante Vittorio Bari, mio fratello. Morto e scomparso prematuramente nel 2012, cantante di fama nazionale e internazionale che ha debuttato persino all ‘Arena di Verona per ben due volte con lo spettacolo La Divina Commedia che รจ stata l ‘apice della sua carriera. La Fondazione รจ a lui intitolata, รจ sorta praticamente un anno dopo, nel 2013, con lo scopo di fare propaganda sul territorio per la cultura, soprattutto per il teatro e per la musica che erano tanto care al nostro territorio. Lui ha voluto che tutti i suoi averi venissero conferiti in questa Fondazione perchรฉ si potesse creare a palo uno spazio polifunzionale adibito a teatro e a contenitore culturale che nel nostro paese fino a questo momento mancava. La Fondazione in tutti questi anni, oltre a organizzare concerti e rassegne teatrali, alla fine, qualche anno fa, รจ riuscita ad acquistare un immobile e ad adibirlo proprio a una sala polifunzionale teatrale e cinema e per conferenze e auditorium. Quindi, insomma, dopo tanti sforzi siamo riusciti a perseguire questo obiettivo che lui ci aveva assegnato.
SM: Io leggo qui una bellissima frase. Solo a chi sogna รจ dato di conquistare lโeternitร , in un certo senso non si puรฒ crescere senza sognare. ร un po’ questo il messaggio di Vittorio?
GB: Certo, certo. Il suo sogno era quello che tutti a palo potessero avere un posto dove potersi esibire sia professionisti ma soprattutto coloro che si avvicinano a questa disciplina teatrale e concertistica. Pensiamo anche ai ragazzi che vogliono magari esprimere i loro talenti e non avendo uno spazio, non potevano effettivamente, non sapevano dove poter realizzare le loro opere. Adesso tante scuole vengono da noi per mettere in scena degli spettacoli teatrali e anche le varie compagnie amatoriali che non avevano uno spazio e adesso ce l’hanno.
SM: Giuseppe, tu ti sei avvicinato per la prima volta a noi a maggio per il torneo dell ‘Auricarro. Che cosa hai pensato la prima volta quando ci hai visto tutto quel casino, l ‘Auricarro?
GM: Devo dire che non pensavo che gli scacchi potessero generare questo bellissimo movimento. Devo dare atto che รจ stata un ‘organizzazione molto bella, soprattutto il fatto di unire una disciplina come gli scacchi anche alla storia del territorio. ร stata veramente una bellissima idea. E poi รจ molto partecipata anche da parte di tutta la comunitร parese, che รจ sempre una bella cosa.